La politica scatena la parte emozionale e irrazionale del cervello

Vi siete mai chiesti perché nonostante una notizia scioccante su un partito, questa non gli fa perdere tutti i voti in un solo botto come dovrebbe essere?
Prendete la Lega Nord, per anni è andata a dare dei ladri a chiunque, “Roma ladrona“, ve lo ricordate? Bene, quando hanno beccato mezzo partito marcio compreso lo stesso Bossi con le mani nei finanziamenti rimborsi elettorali per i partiti, beh uno si aspetta che tutti gli elettori della Lega… passino ad altro. In parte è successo, ma non in modo massiccio. Perché?

Prendete il PD, da sempre “contro” a Berlusconi e il berlusconismo, ma poi si trova a governare insieme a Berlusconi, nella stessa maggioranza, a votare le stesse leggi. Così come in passato non fece nulla per fermarlo e fare una giusta legge contro il conflitto di interessi (per tutti), invece (come Violante in un famoso video confermò) apposta non la fecero.
Perché i supporter del PD non hanno smesso di votarlo?

E di esempi ce ne sono a bizzeffe. Beh la risposta esiste e viene da uno studio americano, ma che io credo si possa tranquillamente applicare a tutti quanti, me compreso aime’.
Se veniamo a conoscenza di qualche ovvia contraddizione del candidato che in quel dato momento supportiamo, la parte del cervello che risolve e addirittura elimina i conflitti entra in gioco e non fa altro che eliminare e/o scusare quello che stiamo ascoltando.
Al contrario se ascoltiamo una contraddizione del candidato di un partito completamente all’opposto del nostro, ecco che la parte razionale del cervello si attiva, fa propria la notizia e rafforza la nostra idea su quel candidato.

Lo studio è del 2006 fatto in America, ma lo ritengo di un’attualità disarmante. E voi come credete di ragionare?
http://www.emory.edu/news/Releases/PoliticalBrain1138113163.html
http://www.eurekalert.org/pub_releases/2006-01/euhs-esl012406.php

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