Giuseppe Gatì

Oggi sono un po’ triste, perche’ ho saputo della morte di Giuseppe Gat ad appena 22 anni:

Non ho mai conosciuto Giuseppe ne’ era un mio amico, ma da quello che ho letto e visto di lui era una di quelle persone che valgono per 1000! Quei pochi ragazzi che si interessano alla politica (sul serio), di quelli che in una terra come la sua (la Sicilia) non demorde e cerca di fare contro informazione, contro cioe’ all’informazione di regime che la rai, mediaset e i giornali abituano ormai milioni di italiani a sentire solo quello che devono o vogliono sentirsi dire.

Giuseppe insieme ai suoi amici ha girato un video dove e’ andato a contestare Vittorio Sgarbi, personaggio che ha nel suo CV una condanna definitiva per truffa aggravata allo Stato e una per diffamazione nei confronti del magistrato antimafia Caselli poi salvatosi da quest’ultima in cassazione solo grazie alla prescrizione. (ref: http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Sgarbi)
Questa gente di cosi’ bassa leva e’ sempre invitata a parlare di “cultura”, nei talk show e trovano sempre dei posti da scaldare nelle poltrone di qualche giunta. Questo ragazzo e’ andato a contestarlo, ma si sa in Italia contestare non si puo’ piu’, dovrebbero toglierlo come diritto dalla costituzione per coerenza e se urli verita’ scomode diventi preda.

Vi consiglio di chiudere ogni tanto Facebook, Skype, la tv, i giornali e cominciare a vedere che l’Italia sta piano piano tornando al fascismo, dove la gente vota destra o sinistra a mo’ di tifo, senza sapere chi vota veramente e perche’, non si puo’ piu’ parlare dei fatti in pubblico, non si puo’ piu’ uscire dai binari. Il tutto nel silenzio e nell’indifferenza della gente, degli italiani e anche nostra, mia…

Vi propongo il video di un ragazzo che dire coraggioso e’ poco, la sua morte sembra del tutto accidentale e non correlata con questi fatti, ma ad ogni modo una inchiesta e’ stata aperta. Chiudo i commenti perche’ non sono interessato a leggerli, spero solo di risvegliare un po’ di coscienze che ogni giorno si nascondono dietro a mille scuse pur di non aprire i propri occhi a quello che accade in Italia.